Zur Navigation | Zum Inhalt
FVCML0208 10
Ridondanza e linguaggio PDF Stampa E-mail
Lunedì 04 Maggio 2009 13:25

Ridondanza e linguaggio


I. Chiari. 2002. Ridondanza e linguaggio. Un principio costitutivo delle lingue, Roma: Carocci, pp. 307. Prefazione di Tullio De Mauro.


Ridondanza e linguaggioChe cos’è la ridondanza? Come si manifesta nel linguaggio e nelle diverse semiotiche? Come si lega alla prevedibilità, alla possibilità di anticipare e correggere l’errore, alla sincronizzazione tra gli utenti di un linguaggio, alla possibilità di realizzare produzioni “imperfette”? Quali tipi di ridondanza esistono? A quali livello di analisi delle lingue naturali possiamo individuare la ridondanza? Può essere misurata o calcolata?
In questo volume ci si interroga proprio su tali questioni, riconoscendole centrali sia per la teoria linguistica che per la filosofia del linguaggio. Ripercorrendo la genesi della nozione di ridondanza nella teoria dell’informazione e soffermandosi sulle sue prime applicazioni linguistiche, l’autrice propone una nuova definizione del concetto e ne evidenzia i nodi cruciali per la comprensione del funzionamento delle lingue. Vengono inoltre proposti alcuni metodi di misurazione e valutazione di alcuni tipi di ridondanza delle lingue storico-naturali.
La ridondanza, così considerata e reinterpretata, si configura come un principio costitutivo e ineliminabile di ogni semiotica, poiché direttamente dipendente dalla finitezza psico-biologica dei suoi utenti; e a un tempo si impone come principio regolativo cui, attraverso diversi equilibri, tende ogni forma di comunicazione.

Ridondanza e linguaggio. Un principio costitutivo delle lingue, Isabella Chiari, Euro. 20,80 Ordina da IBS Italia